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Autocertificazioni

L’autocertificazione è la possibilità riconosciuta dallo Stato di poter rendere una dichiarazione che l'interessato redige e sottoscrive nel proprio interesse su stati, fatti e qualità personali da presentare, in sostituzione dei certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni.

L'autocertificazione ha lo stesso valore dei certificati (art. 46 D.P.R. 445/2000) ma non costa nulla.

Siffatta modalità ha trovato – oggi – una totale applicazione in quanto dal 1° gennaio 2012 i certificati rilasciati ai privati non potranno essere esibiti ad altre Pubbliche Amministrazioni e gestori di pubblici servizi.

Per cui tutte le certificazioni dovranno riportare, pena nullità, la seguente dicitura: " il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi (art. 40 c.2 d.p.r. 28 dicembre 2000 n. 445)".

Lo scopo del Legislatore è stato quello di promuovere l’utilizzo dell’autocertificazione da parte del privato cittadino, atto che ha lo stesso valore dei certificati (art. 46 D.P.R. 445/2000) ma non costa nulla.

Rimane,invece, invariata la disciplina riguardante i certificati rilasciati ad uso privato, in quanto le dichiarazioni sostitutive non possono essere utilizzate nei rapporti fra privati, salvo accordo fra le parti.

Non è possibile sostituire con autocertificazione i certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità CE, di marchi o brevetti, salvo diverse disposizioni della normativa di settore.

Possono fare l’autocertificazione:

  • i cittadini italiani
  • i cittadini dell’Unione Europea
  • i cittadini dei paesi extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno, limitatamente ai dati attestabili dalle pubbliche amministrazioni italiane.

Cosa è possibile autocertificare?

Il D.P.R. 445/2000 prevede due tipi di dichiarazioni sostitutive

  1. La dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 D.P.R. 445/2000)
  2. la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 47 D.P.R. 445/2000)

La dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 D.P.R. 445/2000)

Consente a colui che l’effettua di attestare mediante dichiarazione sottoscritta i seguenti stati, qualità personali e fatti:

  1. data e luogo di nascita;
  2. residenza e/o cittadenanza;
  3. godimento dei diritti civili e politici;
  4. stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
  5. stato di famiglia;
  6. esistenza in vita;
  7. nascita del figlio,
  8. decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente;
  9. iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti dalla P. A. ;
  10. appartenenza ad ordini professionali;
  11. titoli di studio acquisiti(specializzazioni, abilitazioni, formazione, qualificazione tecnica);
  12. qualifica professionale posseduta;
  13. reddito o situazione economica anche ai fini delle concessioni dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;
  14. assolvimento di specifici obblighi contributivi con indicazione dell'ammontare corrisposto;
  15. codice fiscale, partita IVA e qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria;
  16. stato di disoccupazione;
  17. qualità di pensionato e categoria di pensione;
  18. qualità di studente, di casalinga;
  19. qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
  20. iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
  21. situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
  22. di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
  23. di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
  24. di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato;
  25. tutti i dati che sono a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile;

La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 47 D.P.R. 445/2000)

Tutti gli stati, fatti e qualità personali non espressamente menzionati nell’elenco sopraindicato, possono essere attestati dall'interessato, mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Si possono rendere anche dichiarazioni nell'interesse proprio ma riguardanti stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza.

Come si può fare l'autocertificazione?

Scrivendo, su carta semplice, e firmando sotto la propria ed esclusica responsabilità.

Le amministrazioni che ricevono le dichiarazioni sostitutive sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47.

Rilasciare dichiarazioni non vere, formare atti falsi o farne uso nei casi previsti dal D.P.R. 445/2000 è punito secondo il codice penale e le leggi speciali in materia (art.76 D.P.R. 445/2000). L'esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso.

Ai sensi dell'art. 75 D.P.R. 445/2000 qualora emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.

Si rammenta che dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità temporale prevista per le certificazioni che sostituiscono.

Per modelli di autocertificazioni cliccare sul seguente link: http://www.comuni.it/autocertificazione/certificati/certificazioni.htm